McVeggie, dovevo provarlo

IMG_20150522_131342E così anche in Italia “McD” ha deciso di portare il Veggie burger, in ritardo di solo una ventina d’anni rispetto agli altri paesi. Segno dei tempi, trovata di marketing o qualunque cosa sia, non potevo non provarlo. Una volta ogni tanto, diceva un carissimo amico, bisogna ricordare al proprio fegato chi è che comanda. Nel mio caso, comanda il pancreas, ma quella è un’altra storia.

Non è notizia nuova che in occasione di EXPO 2015 McDonalds abbia deciso di far uscire il McVeggie, probabilmente per sfruttare l’occasione come lancio e testare se ha un senso economico tenere questa variante in menu. Da qualche giorno è disponibile su tutto il territorio italiano e si prevedono impennate di vegetariani curiosi e di vegetariani incazzati.

No, non abbiamo dimenticato Supersize Me, né ignoriamo l’impatto della cultura del fast food sulla filiera alimentare, ma ci sono cose che vanno provate, specialmente quelle ad alto tenore di zozzaria*.

IMG_20150522_130757Cominciamo dai valori nutrizionali: “appena” 725 calorie, che se ci mettete le patatine (488 calorie) e una coca-cola diciamo da 150 calorie, fanno praticamente da soli il fabbisogno giornaliero di una persona sedentaria. Tutto in un unico zuccheroso pasto!

Continuiamo con le cose “standard“. Il pacchetto preso al McDrive fa esattamente lo stesso odore che ricordo dall’ultima volta che ci sono stata. 7 anni fa. È un’incredibile mix squisitamente artificiale, dolciastro e intenso, che non ha nulla di attraente e non fa pensare al cibo. Ci sono sempre le patatine aliene, quelle che non si ammosciano mai, hanno lo stesso sapore sempre, e sembra che non siano in grado di ammuffire o decomporsi. C’è la cocacola che sembra più annacquata del normale e molto più sgasata e dolce.

IMG_20150522_131812E poi ci sono le novità. Ad esempio, il McVeggie somiglia incredibilmente alle sue foto promozionali. Anzi, direi che a parte la rucola un po’ moribonda nel mio, era identico. La scamorza affumicata, inopinatamente, ha il sapore di scamorza affumicata. Il burger ha un sapore gradevole, ma se non avessi visto i pezzi di verdura all’interno non avrei saputo distinguerne gli ingredienti, che hanno un sapore molto omogeneo in cui non c’è un sapore di spicco. Il pomodoro era fresco, la salsa rosa indefinibile ma gradevole anche lei.

Al di là di qualsivoglia considerazione etica, di consumo critico o altro, io lo interpreto come un ulteriore segno di “normalizzazione”, dell’essere vegetariani in Italia. Non credo ripeterò l’esperienza, soprattutto perché a breve distanza c’è il mio paninarozozzo* preferito

 

*dicesi panino zozzo quel panino che contiene le calorie di un intero paesino siculo di 300 anime. Può essere estremamente gustoso o estremamente urfido. Ma è ugualmente zozzo.

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