Una gita al tempio del cioccolato, la fabbrica Amedei

Il primo ottobre è una data particolare per me. È l’inizio della storia con l’Esigente Fidanzata. E questo primo ottobre era il nostro primo anniversario. Sapevo di dover trovare qualcosa di speciale e non era facile. L’Esigente è esigente davvero.

Non volevo però regalarle gioielli o vestiti. Non sono regali da cuocone. Potevo prepararle una cena speciale, ma quello cerco di farlo ogni giorno (riuscendoci meno del giusto, ma amen). E allora ho deciso di fare un regalo ad entrambi. Di regalarci un sogno. Una visita ad Amedei.

Amedei-apertoOra spero che tutti sappiate di cosa parlo, ma nel caso ci sfugga ve lo rammento io, si tratta del “tempio del cioccolato”. Amedei è semplicemente il migliore cioccolato al mondo e quale miglior regalo che andare alla fabbrica a conoscerlo meglio?

Lo ammetto: pur avendo organizzato la cosa con buon anticipo, non ho saputo resistere alla tentazione di dirle cose ci avevo regalato e quindi addio sorpresa. Alla notizia l’ho vista illuminarsi e ho capito di aver colto nel segno. E finalmente giorno 1 ottobre siamo stati nel tempio.

L’emozione era tanta. Conoscevamo già il cioccolato Amedei, ma visitare la fabbrica poteva rivelarsi un sogno oppure un incubo. Giunti a destinazione però siamo stati accolti da un intenso profumo di cioccolato e abbiamo entrambi pensato che se esiste un paradiso deve avere quel profumo.

Amedei-espositore

Amedei-esposizioneSubito ci ha colpito la gentilezza con cui siamo stati accolti e la cura nei particolari della visita. Una sala elegantemente e sobriamente preparata per noi due (ma le visite possono essere fatte anche da gruppi di dieci persone). Quadri alle pareti che raccontano la storia del cacao e del cioccolato, molte confezioni del loro cioccolato a completare l’arredo.

Non una cosa fuori posto, niente di superfluo o di eccessivo. La visita è iniziata con la scelta se iniziare da cioccolata calda o fredda. Visto il tempaccio di quel giorno abbiamo optato per la calda. La guida era un giovane ragazzo, molto preparato sul cioccolato e veramente appassionato del proprio lavoro.

Ci ha mostrato il video in cui si spiega passo passo la storia del cioccolato Amedei (non ve la sto a spiegare qui io, non sarei altrettanto bravo e preparato). La visita però si è presto trasformata in un’amichevole chiacchierata, complice anche il fatto di esser solo due visitatori, e alla fine abbiam sforato anche il tempo previsto.

Amedei-assaggiAlla presentazione è seguita la degustazione ed è stata una cosa favolosa. Dai cioccolatini classici a quelli al pistacchio, rigorosamente e realmente di Bronte, dalle praline ad una tema spalmabile alle nocciole che ha solo 4 ingredienti e nessun artificio dentro. Inutile dire che la qualità di tutto era superiore, questo lo sapevamo già, ma la gentilezza e la competenza, il garbo e la passione che ci ha trasmesso questa visita ci ha trasformati da amatori a veri fan sfegatati.

Insomma un’esperienza unica che ha dato al nostro anniversario un sapore in più, un aroma cioccolatoso.

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