Shuba russa

Cucinare piatti nuovi non è cosa sempre facile; specialmente quando non hai la più pallida idea di quello che stai preparando. Con la shuba è andata così: ho visto la ricetta, mi ha ispirato simpatia (boh, sarà il nome, sarà la provenienza) e ho deciso di tentare.

Teoricamente sarebbe un piatto russo freddo, più precisamente un’insalata di aringhe salate con verdure bollite; ovviamente con in casa una vegetariana ho saltato l’aringa e ho tenuto il resto della ricetta. Come potete giudicare voi stessi dalla foto, però, l’esito non è stato dei migliori.

shuba russa

Sembrava così facile: si trattava di alternare gli ingredienti, finire con maionese, creando una stratificazione di colori e sapori. E invece è venuto un ammasso informe, con gusti che stonavano fra loro e di tenuta totalmente incerta.

La prossima volta prima di tentare di riprodurre un piatto magari lo andrò a mangiare da chi lo sa fare, giusto per sapere cosa sto disastrando… anche se difficilmente riproverò questa ricetta: abbiamo scoperto che le barbabietole rosse magari faranno anche benissimo, ma hanno un sapore che proprio no.

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