Sachericidio!

O di come deturpare una torta in pochi semplicissimi passi

Per festeggiare i primi sei mesi con l’Esigente Fidanzata ho ben pensato di fare una delle torte che piacciono tantissimo a entrambi: la sachertorte. Non esattamente il dolce giusto per un principiante.

Come si evince dal titolo ho fallito miseramente, ma ho promesso di non nascondervi nulla, proprio nulla, e quindi passo a spiegare cosa ho fatto, in modo possiate imparare dai miei sbagli (o riderne, fate voi).

Il primo errore è stato affidarmi a una ricetta qualsiasi trovata in internet: con la sacher NON SI FA, si deve cercare una ricetta da fonti verificate! Ma io nella fretta ho preso la prima che ho trovato che mi sembrasse facile; e in effetti è stato facile: sbagliato, ma facile.

L’impasto mi è venuto decente, e anche le chiare erano montate a neve ferma, ma qui arriva il primo errore dovuto alla ricetta, la farina (100 gr) era forse troppa rispetto alle uova (3).

Già nel mettere in forno l’impasto l’inesperienza ha iniziato a mietere vittime. Non ho versato e livellato bene l’impasto, così il composto una volta cotto non era uniforme, anzi somigliava quasi a un blob.

La ricetta diceva di lasciar intiepidire la torta prima di tagliarla, e ho scoperto a mie spese che la ricetta sbagliava: una torta va tagliata fredda per non rovinarla e farla sgretolare; di mio ci ho messo l’errore nel taglio, fatto a mano libera col coltello quindi senza precisione: manco a dirvelo ho tagliato storto.

A questo punto ho fatto un ulteriore errore usando una marmellata buonissima, ma inadatta al compito, infatti era a pezzi troppo grossi e non uniforme, quindi altro elemento che ha reso instabile la mia torta.

Ulteriore errore nel fidarmi della ricetta per la glassatura; prevedeva acqua zucchero e cioccolato fuso. Ho imparato che, come dice la mia Esigente Fidanzata, “NOSSIFÀ”. Facendola così è venuta troppo dolce, ma soprattutto inservibile. Per concludere il disastro poi ne ho versata troppa, forse era troppo liquida, sporcando tutto il piatto di portata.

Insomma orribile visu e pure poco edibile tanto che l’abbiam dovuta gettare (un dolce non buono non vale la pena di essere mangiato). Guardate voi:

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Vi risparmio i commenti quando l’ha vista. E anche il giochino delle somiglianze. Il più gentile ha detto che sembra un hamburger con troppa salsa bbq.

Che dirvi, adesso qualche idea di come fare ce l’ho. Seguire ricette fidate, usare ingredienti e tempi giusti. Ma soprattutto non farsi dominare dalla furia. Quello che devo ancora imparare è a non demoralizzarmi troppo dagli insuccessi, perché un cuocone triste peggiora il risultato.

A breve avrete il sachericidio numero due.

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1 Comment

  1. miciapallina 6 maggio 2014 at 13:03

    Va bene, tu impara poi noi veniamo!
    …. e non fare che impari e non dici così noi non veniamo!
    Hai promesso!

    nasinasi