Sachericidio colposo

Non si può dire che sono uno che si arrende. Per cui nonostante i disastri e un po’ di malumore ogni volta che qualcosa va storto, ci provo e riprovo. Prima o poi riuscirò, anche solo per sfinimento.

Questa volta è andata un tantino meglio, rispetto al primo sachericidio, ma ancora siamo ben lontani dal risultato che spero di ottenere. Intanto l’impasto e la torta erano veramente buoni. La marmellata era più adeguata al compito e la forma della torta stavolta aveva un che di regolare.

Per il taglio ho un po’ barato e mi sono fatto aiutare, dato che non avevo nulla di adeguato per fare un taglio regolare. L’Esigente Fidanzata ha creato una “guida” con degli stuzzicandenti e ha poi fatto entrare lentamente il coltello, da parte a parte, per proseguire verso l’esterno e poi facendo girare la lama fino a ottenere due metà perfette.

Non è riuscita, di nuovo, la ganache. Stavolta si è raggrumata troppo, e benché il sapore fosse molto buono e questa non l’abbiamo dovuta gettare, esteticamente siamo ben lontani dalla perfezione lucida di una vera Sacher. Ci saranno altri tentativi, questo è poco ma sicuro.

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