Qualcosa è cambiato

Da quando ho deciso di intraprendere la carriera da cuocone la mia visione del mondo della ristorazione è diversa.

Prima mi limitavo a giudicare un posto solo dalla qualità e dal prezzo.
“È bono, ci si mangia bene e ‘un ci si spende nulla” era il massimo di recensione positiva. “Le porzioni erano da ospedale” il massimo di recensione negativa.
Non entravo nel merito.
Adesso invece qualcosa è cambiato.

menu-vintage

Prima ancora di entrare in un locale guardo il menù fuori o lo cerco online, consultando anche le recensioni in diversi social. Appena entrato osservo l’ambiente e la disposizione dei tavoli.
Sto più attento alla cortesia dei camerieri e alla loro attenzione alle mie esigenze di cliente. Guardo con più cura il menù cercando di capire i punti forti e quelli deboli della cucina.
Controllo i tempi di servizio, l’impiattamento e la presentazione. Valuto i cibi non solo per la qualità delle materie prime ma anche per la ricetta proposta.
Aspetto gli eventuali consigli dei camerieri o la loro assenza.

Insomma faccio i raggi X a tutto e – pur senza dire nulla sul momento – mi ritrovo a fare poi le pulci al locale insieme all’esigente fidanzata.

Far da mangiare non è solo nutrire. È un’Arte. È un Mestiere. Deve essere fatto per bene.

[immagine da qui]

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