Montemerano, la prima “gita”

case antiche

Ci sono voluti molti mesi per la prima gita fuoriporta. Un po’ per i molti traslochi, il tempo incerto per non dire pessimo, il lavoro, la scuola. Avevo una gomma a terra. Non avevo i soldi per prendere il taxi. La tintoria non mi aveva portato il tight. […] Una tremenda inondazione! Le cavallette! Non è stata colpa mia!

Insomma, per mille motivi la pigrizia l’ha avuta vinta veramente a lungo. Ma finalmente ci siamo decisi e armati di una guida poderosa di 300 pagine, il libro Guida alla Maremma Antica, abbiamo scelto un itinerario, per la precisione il numero 21.

glicine

In realtà poi ci siamo concentrati solo su Montemerano: un po’ perché ovviamente quel giorno, dopo svariate giornate splendide, il tempo era veramente orrido. Un po’ perché avevamo sottovalutato la quantità di curve che avremmo dovuto affrontare, prima a stomaco vuoto – e passi – ma poi a stomaco pieno.

Per chi soffre di mal d’auto il percorso è caldamente sconsigliato: dall’Aurelia fino ad arrivare a Montemerano le curve sono sempre in numero maggiore e repentine. La salita per la collina su cui è costruito questo borgo medievale è ardua ma ne vale davvero la pena.

la buca

Per entrare nel paesino noi abbiamo attraversato “La Buca”: un’apertura attraverso la seconda cinta muraria che porta alla via principale. Questa è successiva alla metà del XVI secolo (mentre le prime attestazioni del borgo risalgono al XII), quando non fu più necessario mantenere la cintura di difesa intatta.

È un’apertura parecchio bassa, quindi bisogna stare attenti alla testa: chi è alto come me deve chinarsi ben bene per passare. Da lì si apre un dedalo di viuzze che portano verso il centro del paesello, di poco più di 400 abitanti secondo le stime.

porta

Posso dire che ho trovato veramente apprezzabile l’aver mantenuto pressoché intatto il decoro architettonico del borgo, benché purtroppo non si possa fare a meno di antenne, cavi e segnaletica stradale.

I negozi e le loro insegne erano perfettamente in stile e non è stata data nessuna concessione al cemento né alla modernizzazione selvaggia che si può notare in altri luoghi di analoga storia e tradizione.

viuzze

Il posto è veramente bello per una passeggiata e per scoprire angoli particolari; magari col sole, invece che col grigio, veniva un po’ meglio, ma ci dobbiamo accontentare. Ed è stato un bell’accontentarsi.

Del pranzo vi racconterò a parte, dato che è stato un’esperienza gustativa particolare per me: siamo stati nel rinomato ristorante Caino, e ho potuto provare qualcosa di fuori dall’ordinario.

casa dal basso

forno

piazza

panorama

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2 Comments

  1. miciapallina 6 maggio 2014 at 13:00

    Bellissime foto! Bellissima gita, però poi me lo passi l’itinerario 21? Che dalla descrizione delle curve per noi su due ruote sa di perfetto!
    nasinasi

    • L’Apprendista Cuocone 6 maggio 2014 at 17:27

      L’Itinerario 21 è Marsiliana – Manciano – Montemerano – Saturnia. Nel libro ci sono dettagli, spiegazioni, luoghi da visitare. È molto ben fatto ma penso non sia più in catalogo, è parecchio vecchio.