La Maledizione del Risotto (e risotto pompelmo e zucca)

Come ogni cuoco, o apprendista tale, che si rispetti anche io ho un piatto forte: i risotti.

Quasi dal nulla un’annetto e mezzo fa mia madre, già malata, mi chiese un risotto. Mi prese un attimo di panico perché non ne avevo mai fatti quindi mi sentivo proprio negato, ma come dirle no? Ho cercato varie ricette e mi son messo alla prova.

Buona la prima! Il risotto di zucca era venuto proprio bene, almeno a detta di chi lo ha mangiato; perché non solo non sono amante dei risotti, ma proprio non sopporto la zucca.

Manco a dirlo il risotto è diventato un ospite fisso del mio menù settimanale, alle zucchine, ai funghi, di pesce (e visto che fino a poco tempo fa ero parecchio schizzinoso col cibo non vi dovrei neanche stare a dire che nessuno di questi ingredienti rientrava tra i miei preferiti).

Confrontandomi con amici e compagni di alberghiero ho scoperto poi che il risotto non era poi quel “piatto facilissimo che san fare tutti” come pensavo alla mia prima esperienza. Insomma ho una specialità che non è così banale e che incontra persino l’approvazione anche dell’Esigente Fidanzata.

Certo mi tocca mangiare più risotti di quanto sia mai stato abituato, ma alla fine non sono poi così male.

Visto che ci siamo eccovi la ricetta del mio risotto alla zucca:

Risotto di Zucca e Pompelmo

Una zucca da un chilo e mezzo circa
un pompelmo
due tazze di riso
uno scalogno
brodo vegetale
olio
parmigiano e una noce di burro

Come prima cosa prendiamo la zucca e decidiamo se usare la buccia come presentazione oppure no, questa decisione implica un diverso modo di arrivare alla polpa, scavandola o tagliandola a fette.

Ottenuta la polpa la si taglia a dadini e ci si dedica alla dadolata di scalogno (ma se preferite la cipolla, andrà bene lo stesso). Si mette sul fuoco la pentola con olio e scalogno, facendolo appassire un po’; si aggiunge la zucca e poi il riso per farlo tostare.

Intanto (o prima, se siete meglio organizzati di me) si spreme un mezzo pompelmo e lo si usa per sfumare il riso a questo punto si continua la cottura del riso col brodo o, come capita spesso a me quando decido all’ultimo momento cosa fare, con un fondo di acqua bollente sale e polpa di zucca; quando il riso è quasi cotto si spreme l’altra metà del pompelmo e lo si mette nel risotto, si aggiunge parmigiano e una noce di burro e il gioco è fatto.

Al momento di servire, nella zucca o nel piatto, si può aggiungere sopra una spolverata di semi di papavero.

Share Button

About author

Related Articles

4 Comments

  1. miciapallina 14 maggio 2014 at 11:00

    E’ identica alla ricetta del mio risotto zucca e arancio che la tua “esigentefidanzata” ha già asaggiato.
    FAvoloso!
    Ai prossimi pomplemi proverò questa variante.
    Grassssie.

    miciapallina

    • L’Apprendista Cuocone 15 maggio 2014 at 9:22

      Me l’ha detto quel giorno stesso, che si somigliavano, anche se il pompelmo smorza in modo diverso dice.
      Io ormai sono un veterano del risotto di zucca, proverò anche la tua variante.

  2. marcella 15 maggio 2014 at 3:28

    a noi il risotto piace assai, d’inverno siamo capaci di mangiarlo anche tre volte alla settimana :)
    sia io sia mio marito lo facciamo praticamente a occhi chiusi (ma in modi diversi: io aggiungo il brodo un po’ per volta, lui tutto insieme all’inizio, e ancora devo capire come faccia a regolarsi sempre con parecchia precisione 😉
    una cosa che ci diverte molto è “risottare” ricette nate per la pasta, con risultati spesso piuttosto buoni.
    l’esempio più riuscito è il risotto pizzocchero (con la verza ma senza patate): l’aggiunta alla fine del burro nocciola rosolato con aglio e salvia è quello che “fa” il piatto. Un po’ meno spaziale, ma sempre buono, è quello con broccoli pecorino e acciughe. Abbiamo provato anche l’amatriciano e quello con il ragù (non aggiunto alla fine: il riso praticamente cuoce nel sugo, con giusto un po’ di brodo per non asciugarsi troppo), mentre il carbonaro è nella lista delle cose da fare :)

    la versione alla zucca prevede di frullare la zucca lessata con un po’ della sua acqua di cottura e cuocere il riso (soffritto e sfumato) in questa specie di vellutata. Se non è abbastanza, si aggiunge poi altra acqua. Generose dosi di taleggio e una manciata di funghi secchi aiutano a smorzare il gusto di zucca, che nemmeno a me fa impazzire.

    bellissima la presentazione nella zucca! Prossimo autunno proveremo questa aggiunta agrumosa, giusto un po’ più sana della nostra ricetta (solo un po’) 😉
    grazie!

    • L’Apprendista Cuocone 15 maggio 2014 at 9:23

      Ti direi che proverò anche la tua ricetta di risotto alla zucca, ma non credo: non impazzisco né per il taleggio né per i funghi 😀
      Invece mi cimenterò volentieri nel risotto pizzocchero, chissà…