La Famosa Rivista di Cucina

Io per natura sono un caciarone a tutto tondo, tendo a fare disastri piccoli e grandi, sia in cucina sia nel resto di quel che faccio. Tendo a fare le cose un po’ accazzodic approssimativamente, intendevo approssimativamente, mentre l’Esigente Fidanzata in cucina è una “signorina Precisetti”.

Gradirebbe che mi muovessi con più garbo, e che raffinassi i miei modi tra i fornelli: mi ha procurato quindi alcuni libri da studiare e mi ha regalato un anno di abbonamento a una Famosa Rivista di Cucina. All’inizio la sfogliavo quasi con accondiscendenza, giusto per farla felice, ma già dal secondo numero ho cominciato ad appassionarmici sul serio; non solo dà molti spunti per ricette, anche tenendo in considerazione tutte le diete alimentari speciali, ma mostra anche una varietà di presentazioni, impiattamenti, idee per guarnizioni e accostamenti che possono essermi utili.

Certo, essendo una rivista di un certo “peso”, la Famosa Rivista di Cucina tende a dare per scontati un po’ troppi passaggi, naturali per chi spignatta da molti anni e più faticosi per me. E ovviamente ogni volta che manco un sottinteso, il disastro è lì in agguato, pronto a far diventare anche il più semplice dei piatti una mezza tragedia.

Dalla shuba agli gnocchi di spinaci, ne ho sbagliate di ricette della Rivista…

Piccola biblioteca

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