Il primo Stipendio da Cuocone

Oggi (ma per voi sarà ieri) il capo mi chiama da una parte… io lì per lì pensavo fosse per qualche disastro – mi s’era aperta una tanica di detersivo – e pensavo “ora mi fa la ramanzina”. E invece mi dà un foglio e mi dice “questo lo devi firmare”: era la mia prima busta paga da Cuocone!

È bassissimo perché a maggio ho lavorato solo 8 giorni; forse rientro delle spese fatte in divise, benzina, metano, forse no… però non importa, è il primo stipendio da cuocone! Mi verrebbe voglia di incorniciarlo o di metterlo in una teca di vetro come Paperon de’ Paperoni con il primo cent. Probabilmente farò una foto da incorniciare.

È il primo stipendio da cuoco. Il primo di una lunga serie, spero. Non qui: qui ce ne saranno tre o quattro, poi finirà la stagione e cercherò altrove, cambierò posti, crescerò e imparerò ancora e ancora, e magari alla fine avrò un posto “mio”. Non è importante dove guadagnerò i prossimi soldi: l’importante è che li guadagnerò facendo qualcosa che voglio fare, facendo qualcosa che mi piace fare, facendo qualcosa che mi riesce di fare, coi disastri del caso.

Sono sempre l’Apprendista Cuocone, sono pronto a far casini ovunque, a volte senza accorgermene… però ora non è più una passione, ora è un lavoro. Il mio lavoro.

E a coronare questo oggi, per la prima volta, nella mia carta d’identità alla voce “professione” c’è scritto “cuoco”. Ed è bello.

NumeroUno-Recto-Verso

[l’immagine della numero 1 la trovate qui]

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