Focaccia distratta (e forno dispettoso)

focaccia-carbonizzataUna delle preparazioni che faccio più spesso, essendo io adepto della setta dei madristi, è la focaccia con lievito madre: quando non so bene cosa fare col rinfresco preparo questo impasto/non impasto e ottengo una bella teglia di focaccia morbidina da aromatizzare a piacimento.

La ricetta non so più neppure da dove l’ho letta la prima volta: 150 grammi di pasta madre, sciolti in 500ml di acqua. Poi si aggiunge la farina (500gr), un cucchiaio di sale, un cucchiaino di zucchero e tre cucchiai di olio. Si mescola tutto rapidamente con un cucchiaio di legno, si lascia riposare una mezz’ora e poi, così com’è, ancora grumosetto e appiccicoso, si versa in teglia e si lascia lievitare tra 8 e 12 ore.

Infine si inforna, dopo aver unto e sparpagliato sale, rosmarino o semi di papavero o qualunque cosa vi vada di metterci sopra, e si lascia a temperatura di 180° per circa una mezz’oretta. Ammesso che. Ammesso che quel giorno non si vada di tremenda fretta, e il timer, che si pensava di aver acceso, non decida di fare le bizze. E l’Esigente Fidanzata sia talmente assorta dal suo lavoro da non accorgersi di nulla finché la puzza di bruciato non la riporta alla realtà.

Bilancio? Niente focaccia, tanto carbone, una teglia da scrostare con tantissimo olio di gomito e l’acquisto di un nuovo timer da cucina, ben rumoroso. Poteva andare peggio.

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