Disordine alimentare in cucina

Una delle cose che ho capito da un mese a questa parte, lavorando in cucina, è che la cosa più disordinata nella vita di un cuoco è il mangiare, incredibilmente; è la cosa che fai più spesso e gestisci nel modo più strano.

Ieri per esempio giornata lunga, abbiamo attaccato alle 9 di mattina per staccare definitivamente alle 23 (con alcune piccole pause). Subito abbiamo attaccato a lavorare intensamente e alle 12, quando abbiamo staccato per pranzare, non c’era un briciolo di fame. “Beh, per ora non mangio”.

Arrivano i clienti, inizia il servizio, non si può più mangiare… al massimo si assaggia qualcosa per capire se è cotto, si spizzica l’avanzo di una dose troppo abbondante, qui e là, due forchettate in croce, nemmeno un piattino da frutta. Non mangi. Almeno hai spezzato la fame, e a fine turno non ne hai.

Finisce alle 16 il turno mattutino, fa un caldo boia e prendi un gelato, che ti tira su; fa davvero troppo caldo, prendi una bibita, mangi sballato e bevi ghiacciato. Arrivi alle 18:30 che non hai mangiato abbastanza rispetto a quanto hai lavorato e ti sei mosso, non ti sei mai fermato.

piatto-frutta

E allora ceni. Cerchi qualcosa. Mangi tanto, ti è arrivata addosso tutta la fame che non hai soddisfatto nel giorno, e quella del giorno prima in cui per tenerti leggero hai mangiato solo un’insalata. Fame arrabbiata. Mangi con fretta e voracità, ingurgiti tutto quello che ti trovi e verso le 10 hai la pancia in subbuglio; hai scompensato l’intera giornata e stai male.

Il tuo stomaco fa le bizze, e quando cominci a stare meglio ti ritorna la fame; sei in pieno servizio e quando stacchi, e a mezzanotte passata arrivi a casa, mangi per gola la prima schifezza che ti capita sotto mano. E nella tua giornata così hai mangiato un gelato, una merendina, due piatti di orzo e basta.

Sei un cuocone di cento chili, non puoi con i tuoi ritmi di lavoro mangiare così poco, eppure non hai più fame. Hai ancora la pancia in subbuglio, e ti dici “domani sarò più regolare”. Sai che se tutto va bene potrai dormire fino alle 12 finalmente, dato che entri di pomeriggio, e farai colazione a pranzo. E quando sarai alle 19 a lavoro non avrai fame, ti assalirà alle 22, quando non potrai mangiare.

Tutti gli orari sono sfalsati, in disordine, come il cibo che sarà quello che capita. E pensare che il tuo lavoro è far da mangiare, cercare di fare il cibo più buono possibile, più giusto possibile, più equilibrato possibile. E tu invece mangi disordinato.

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