Pasta madre di saragolla

E siamo caduti nel tunnel della pasta madre. Stuzzicati dai tanti che hanno ripreso questa buona e sana abitudine, il 19 maggio di quest’anno, usando le farine di saragolla ricevute col biopacco abbiamo iniziato.

Abbiamo ricevuto il prezioso aiuto e la guida di tanti “madristi”, tra cui voglio ringraziare Cassandra, Raffa e Consy che mi hanno aiutata nell’avvio indicandomi il videotutorial della Cucina Italiana.

All’inizio sembrava non succedesse mai nulla, nulla di nulla, tant’è che volevamo mollare pensando non fosse riuscito l’esperimento… fino a quando, all’improvviso, PUFF!, la madre ha iniziato a crescere molto rapidamente, stupendoci tutti. La nostra madre ha seguito la ricetta del video, per poi invece procedere con dosaggi precisi all’inizio e adesso, di rinfresco in rinfresco, sempre più “a occhio”.

La saragolla si è dimostrata un’ottima farina, che raddoppia e triplica rapidamente, e fa un meraviglioso odore di birra scura, quando cresce, con una nota molto dolce di fondo. Ne abbiamo poi ricomprata una decina di chili, sempre da RaggioCorto, dato che ci è molto piaciuta e a me non ha dato alcun problema legato all’insulinoresistenza.

Ancora non abbiamo trovato i dosaggi perfetti per fare la pizza, mentre per il pane già ci siamo (circa), in ogni caso avremo tanto tempo per sperimentare, dato che ogni farina dà esiti diversi, colori, odori, consistenza… se avete tempo e voglia, e costanza di accudire una “cosa viva” come la pasta madre io vi consiglio di imbarcarvi in questa avventura culinaria, magari partendo dagli stessi nostri step.

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MrsBubba

Da vicino nessuno è normale. Neppure io. Editor, community manager, social qualcosa. Soprattutto lettrice. Parole, musica, cibo, tech, gatti e canetti. Gamer before it was cool. Sempre con la valigia, di città in città, di vita in vita, di storia in storia. Sono come sono, cerco di cambiare. Non son più quella di una volta. Scrivo per ricordare, ma poi mi scordo lo stesso.

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