Educazione felina

Da ormai 20 giorni a casa bubbi ci sono dei gattini orfani. Senza la mamma, con cordone ombelicale ancora attaccato, l’unica speranza era una mamma gatta che li accogliesse o una balia umana. E così, non trovando una gatta in allattamento che potesse accoglierli, sette piccoli sono arrivati qui.

È stata dura, come sempre. Due, Molly e Sifolino, ci hanno lasciati in modo fulminante. Gli altri cinque sono ancora qui e fanno del loro meglio per crescere e diventare bei gattoni.


In tutto questo tempo ho ricevuto dei preziosissimi aiuti. Il primo di tutti, quello di chi mi è accanto. Si è trovato catapultato in una vita che è molto distante dalla sua, s’è rimboccato le maniche e ha imparato a miscelare il latte in polvere, stimolare pancini, svegliarsi ogni tot ore per accudirli.

Foto di gruppo :)Foto di gruppo :)
E poi quello abituale, degli ormai espertissimi Bubbi. In prima battuta Leto, il grande balio cane, che li ha vegliati, leccati, stimolati. Poi s’è unita Minerva, inizialmente titubante e poi sempre più brava nel suo ruolo. Dopo i primi 20 giorni di indifferenza sono arrivati i gatti. Per ora Saramago e Phelps, che cominciano a insegnare le nozioni base di felinità, più avanti saranno poi le femmine Etta e Pizi a prendere in mano l’educazione dei piccoli.


Una cosa è sicura: saranno cinque gatti equilibrati, cresciuti conoscendo tanti tipi di mamme e papà, umani, canidi e felini, e saranno la felicità di altrettante famiglie.

E per cariarvi un po’ i denti, se volete vedere le altre foto le trovate a questo indirizzo e qui aggiungo un video dei primi giorni in casa bubbi.

Immagine anteprima YouTube

 

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MrsBubba

Da vicino nessuno è normale. Neppure io. Editor, community manager, social qualcosa. Soprattutto lettrice. Parole, musica, cibo, tech, gatti e canetti. Gamer before it was cool. Sempre con la valigia, di città in città, di vita in vita, di storia in storia. Sono come sono, cerco di cambiare. Non son più quella di una volta. Scrivo per ricordare, ma poi mi scordo lo stesso.

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