Caponata familiare

Da quando mi sono trasferita fuori dalla sicilia (di nuovo), cucino tanta di quella caponata da poterci fare il bagno, volendo. È una ricetta di famiglia, ramo palermitano. Ogni famiglia ha la sua, quindi non consideratela “verità universale” ma solo una delle infinite varianti di. Ciò detto, procedo prima con l’elenco ingredienti. Sono ingredienti per caponata per due persone, quindi aumentate di quel che serve, eventualmente.

2 belle melanzane con la buccia nera, ben sode e senza semi
1 gambo di sedano
1 pugno di capperi sotto sale
Una manciata di olive verdi “rustiche”
Una grossa cipolla bianca
Qualche cucchiaiata di salsa di pomodoro (avendo il tempo autoprodotta, altrimenti va bene comprata. Meglio sarebbe aggiungere l’estratto concentrato)
Aceto bianco
Zucchero di canna

Tagliate le melanzane a dadoni grossi, diciamo 2×2, lasciatele a mollo in acqua salata per diverse ore (anche 8 per me). Strizzatele bene per togliere l’acqua e friggetele in olio di semi profondo. Scolate facendo perdere un po’ d’olio e mettete da parte.

In una padella coi bordi alti mettete un filo d’olio, la cipolla tagliata grossolanamente a spicchi (se troppo grossa dividetela a metà – come equatore e meridiani), il sedano tagliato a pezzetti piccoli piccoli. Fate soffriggere dorando bene, aggiungete le olive tagliate a pezzi grandi e i capperi lavati e strizzati. Appena il tutto sembra ben dorato ma non bruciato, aggiungete le melanzane, mescolando con cura.

Mettete qualche cucchiaio di salsa e concentrato (non quanta nella foto, a me è “caduta” la mano), mescolate bene, fate cuocere fino a quando la salsa si restringe. Intanto preparate una miscela di tre cucchiai rasi di aceto bianco e un cucchiaio raso di zucchero (noi lo usiamo di canna, ma bianco va bene). Quando la salsa si sarà ben ristretta spegnete il fuoco e aggiungete la miscela di aceto e zucchero. Girate bene, coprite e lasciate riposare un’oretta almeno.

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About author

MrsBubba

Da vicino nessuno è normale. Neppure io. Editor, community manager, social qualcosa. Soprattutto lettrice. Parole, musica, cibo, tech, gatti e canetti. Gamer before it was cool. Sempre con la valigia, di città in città, di vita in vita, di storia in storia. Sono come sono, cerco di cambiare. Non son più quella di una volta. Scrivo per ricordare, ma poi mi scordo lo stesso.

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