Vegetariani… e allora?, Ribezzo e Crema

VegetarianiCi sono decisioni che si pigliano con fare immediato, talvolta sospinti da un’emozione momentanea, e scelte che vengono meditate a lungo, magari con l’aiuto di esperti e leggendo saggi in materia, documentandosi il più possibile. È quello che ho deciso di fare io in merito alla mia alimentazione; iniziando da Toxic e Buono da mangiare (di cui parlerò più avanti) e proseguendo con Vegetariani… e allora?, un manuale semi-serio di sopravvivenza per neovegetariani, di Edizioni Cosmopolis.

È un percorso sicuramente non facile quello che si trova davanti chi sta valutando se eliminare dalla propria dieta il consumo di animali, scontrandosi con mille persone che dicono “ma perché?”, “ma starai male”, “ma che stupidaggine”. Questo libro può essere un valido aiuto nel trovare le risposte giuste da dare a chi si sente in diritto di giudicare una scelta personale e ragionata.

Il manuale compie un’analisi dettagliata delle varie opzioni possibili, dai falsi vegetariani ai vegan, degli alimenti sostitutivi e delle ignoranze più diffuse. Interessante poi la carrellata di personaggi storici famosi che non solo erano vegetariani, ma anche animalisti convinti – ché le due cose coincidono quasi sempre: Leonardo da Vinci, Plutarco, Kafka, Einstein, Smith, Coetzee, Sting.

Stupisce soprattutto la presenza di molti atleti famosi a livello mondiale, segno che non si diventa poi così deboli con una dieta senza carne; due su tutti Boris Becker e Carl Lewis; e un’infinità di personaggi di fantasia che popolano le nostre letture o visioni, da Lisa Simpson a Dylan Dog.

Per i vegetariani viaggiatori c’è anche un piccolo vocabolario per riuscire a ordinare dei piatti compatibili con la propria scelta. Ma la parte davvero imperdibile è quella delle FAQ, in cui troverete le risposte migliori e più ironiche a chi vi farà le domande classiche: “ma le verdure non soffrono?”, “ma l’uomo è carnivoro”, ma, ma, ma…

Unico difetto secondo me è l’attenzione un po’ troppo spiccata per la dieta Vegan, proposta più volte come eticamente migliore: si rischia di disincentivare chi è diventato da poco vegetariano e si sente in quel momento appagato per aver fatto una scelta morale importante e per essere riuscito a portarla avanti serenamente.

Un libro da leggere per decidere cosa mangiare senza essere vittime acritiche di costumi acquisiti dal proprio ambiente o famiglia: si può essere carnivori, vegetariani o vegan, l’importante è che comunque sia una scelta ragionata e consapevole.

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About author

MrsBubba

Da vicino nessuno è normale. Neppure io. Editor, community manager, social qualcosa. Soprattutto lettrice. Parole, musica, cibo, tech, gatti e canetti. Gamer before it was cool. Sempre con la valigia, di città in città, di vita in vita, di storia in storia. Sono come sono, cerco di cambiare. Non son più quella di una volta. Scrivo per ricordare, ma poi mi scordo lo stesso.

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5 Comments

  1. Only 3 maggio 2010 at 14:44

    Non credo che personalmente riuscirei mai a rinunciare a carne, salumi e affini, però mi fa piacere che si parli di un libro che aiuti in quella che dev’essere una scelta ragionata! Anche se presa per rispettare un’ideologia,a volte è una decisiona affrontata alla leggera, senza approfondire veramente la questione alimentazione vegetariana. Ed è sbagliatissimo, perché togliendo alcuni validi alimenti dalla propria dieta senza sapere bene con che cosa sostituirli si possono avere alla lunga carenze alimentari che possono portare a problematiche serie. In questo senso credo sia più giusto dire che l’uomo è onnivoro, non come dice chi è contro la dieta vegetariana per principio carnivoro..ergo può scegliere in un ampio spettro di possibilità come nutrirsi.

  2. Only 3 maggio 2010 at 16:44

    Non credo che personalmente riuscirei mai a rinunciare a carne, salumi e affini, però mi fa piacere che si parli di un libro che aiuti in quella che dev’essere una scelta ragionata! Anche se presa per rispettare un’ideologia,a volte è una decisiona affrontata alla leggera, senza approfondire veramente la questione alimentazione vegetariana. Ed è sbagliatissimo, perché togliendo alcuni validi alimenti dalla propria dieta senza sapere bene con che cosa sostituirli si possono avere alla lunga carenze alimentari che possono portare a problematiche serie. In questo senso credo sia più giusto dire che l’uomo è onnivoro, non come dice chi è contro la dieta vegetariana per principio carnivoro..ergo può scegliere in un ampio spettro di possibilità come nutrirsi.

  3. alex 2 luglio 2010 at 10:35

    Credo comprerò il libro.
    Ho appena letto “Se niente importa” di Foer, un capolavoro, dopo la sua lettura son odiventato vegetariano.
    E’ una scelta facilissimissima. Esistono cibi sostitutivi (verdura, insalate varie con fagioli ecc., pasta con piselli ecc, hamburger di soia che reputo buonissimi).
    Non si può mangiare carne se avete un p òdi coscienza, esiste youtube, vedete un pò cosa succede negli allevamenti, da dove viene quella carne. Ripeto:è una scelta strafacile, basta evitare carne. Siamo figli del sistema e dell’abitudine (ecco perché mangiamo carne e ci semrba normale), ve ne accrogerete e sarà una scelta molto piu comoda e gratificante di quanto possa sembrare.

  4. alex 2 luglio 2010 at 12:35

    Credo comprerò il libro.
    Ho appena letto “Se niente importa” di Foer, un capolavoro, dopo la sua lettura son odiventato vegetariano.
    E’ una scelta facilissimissima. Esistono cibi sostitutivi (verdura, insalate varie con fagioli ecc., pasta con piselli ecc, hamburger di soia che reputo buonissimi).
    Non si può mangiare carne se avete un p òdi coscienza, esiste youtube, vedete un pò cosa succede negli allevamenti, da dove viene quella carne. Ripeto:è una scelta strafacile, basta evitare carne. Siamo figli del sistema e dell’abitudine (ecco perché mangiamo carne e ci semrba normale), ve ne accrogerete e sarà una scelta molto piu comoda e gratificante di quanto possa sembrare.