Tortino di cavolfiore alla palermitana

La cucina della mia regione mi piace moltissimo: un tripudio di ortaggi, verdure, dolci e creatività. Attingo quindi a piene mani dalla tradizione per la mia cucina quotidiana e delle feste. In questo caso ho preso una delle ricette classiche della sicilia occidentale, per la precisione di Palermo, per farla diventare il ripieno di una torta salata.

Per la base basta utilizzare la macchina del pane e la stessa ricetta della pizza. Più lunga è la lievitazione e migliore è il risultato. Per la teglia io ormai sono convertita all’uso del silicone, quindi direi che va bene la forma per crostata in silicone da 24 cm di diametro, ma è a vostra scelta e discrezione.

Per il ripieno:

Tortino di cavolfiore alla palermitanaUn cavolfiore di medie dimensioni (peso prima della cottura almeno un kg – se poi ne avanza si può utilizzare per condire la pasta, per insalata, per frittelle…)
Una cipolla media
Uvetta di corinto (non è l’uva passa grossa e marroncina che trovate al supermercato: è un’uva passa nera, molto piccola, agrodolce)
2 buste di zafferano
olio evo e sale q.b

Cuocere il cavolfiore a vapore, già grossolanamente tagliato; una volta cotto, tagliarlo in pezzetti piccoli e lasciarlo raffreddare un poco. Tritare la cipolla e lasciarla appassire in un fondo di olio extravergine di oliva dentro una padella ampia e coi bordi alti. Appena la cipolla sarà trasparente aggiungere un bel pugno di uvetta di corinto e, dopo un minuto, il cavolfiore. Continuare la cottura schiacciando le parti più corpose del cavolfiore con un cucchiaio di legno, e aggiungere le bustine di zafferano. Mescolare bene finché non sarà tutto di un bel colore giallo.

Foderare la teglia con metà dell’impasto lievitato, bucherellare e infornare per 15 minuti a 180° (forno elettrico ventilato); riempire quindi col nostro ripieno di cavolfiore e coprire con il restante impasto. Far cuocere per altri 20 minuti o fino ad ottenere il grado di doratura che si preferisce.

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MrsBubba

Da vicino nessuno è normale. Neppure io. Editor, community manager, social qualcosa. Soprattutto lettrice. Parole, musica, cibo, tech, gatti e canetti. Gamer before it was cool. Sempre con la valigia, di città in città, di vita in vita, di storia in storia. Sono come sono, cerco di cambiare. Non son più quella di una volta. Scrivo per ricordare, ma poi mi scordo lo stesso.

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