Sulla scena del mistero, Bagnasco, Ferrero e Mautino

***Disclaimer: nonostante riguardi un saggio questa recensione oscillerà tra il serio e il faceto, nello spirito degli indagatori di mysteri***

sulla scena del misteroSe “antiche civiltà scomparse” e “misteri” nella stessa frase vi fanno pensare a Vulvia, la pregevole parodia di Guzzanti, più che ai vari Giacobbo e Ruggeri, forse di questo libro non avete bisogno (anche se probabilmente avrete voglia di leggerlo). Sulla scena del mistero infatti non è certo una puntata di Voyager, ma un saggio sul metodo scientifico, come illustra benissimo il sottotitolo “Guida scientifica all’indagine dei fenomeni inspiegabili”.

Scritto da tre membri del CICAP, il Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale, il saggio prende spunto dai mysteri (ovvero i fenomeni inspiegabili di natura non scientifica) che ormai più o meno tutte le trasmissioni propalano insieme a teorie tanto strampalate quanto per noi potrebbe essere la spiegazione del fulmine data da un antico greco.

Chi di voi, cambiando canale – spero –, non è mai incappato in un teschio di cristallo, o in un geroglifico raffigurante un alieno? Prima o poi tutti abbiamo visto qualche spezzone di queste trasmissioni, alcuni di noi armati di sano scetticismo o anche ironia, altri invece accettando acriticamente le varie ipotesi. Questo manuale fornisce gli strumenti per indagare questo tipo di mysteri, per fornire una spiegazione logica e razionale, alla quale in gran parte saremmo anche potuti arrivare da soli.

È questo infatti il succo della demistificazione, verificare le varie ipotesi e formularne di nuove, scientifiche, a partire da strumenti logici semplici e con tecniche replicabili: oltre al famosissimo rasoio di Ockham occorre ricordare anche il meno conosciuto Imperativo Categorico di Hyman. In alcuni casi si tratta anche di tentare di replicare il fenomeno a partire da componenti semplici, come per il sangue duplicato di San Gennaro o per i cerchi nel grano, e suppongo che questa sia la parte più divertente in assoluto.

Sia chiaro, il saggio non pretende di affermare che non esistano extraterrestri, che non sia possibile la presenza di fenomeni attualmente inspiegabili o inspiegati e così via, cosa che sarebbe peraltro poco scientifica: per essere un bravo uomo di scienza bisogna mantenere una apertura relativa alle novità. Semplicemente cerca di far comprendere il semplice criterio che, prima di gridare “al mistero!”, bisogna verificare le alternative razionali. Per citarne uno che mi ha colpito: il Meccanismo di Anticitera, che per un lungo periodo fu un mystero, indagato con tecniche via via più moderne e specialistiche ha condotto a un progresso nella nostra conoscenza della tecnologia antica.

Gli scienziati veri, insomma, amano i mysteri: è attraverso le domande improbabili e la sfida di dar loro una risposta che si progredisce nel percorso della conoscenza. Se volete iniziare anche voi a indagare i fenomeni inspiegabili sulla vostra strada non avete che da leggere questo libro, che tra l’altro è una lettura piacevole e scorrevole, senza la pedanteria e la pesantezza di taluni trattati, ma anzi con una forma di arguzia e talvolta sottile ironia – e autoironia – che lo rendono ancora più accattivante.

Certo, probabilmente questo libro, il Cicap e io stessa siamo parte di un complotto di alieni infiltrati in civiltà precolombiane per confondervi le idee e governare il mondo. Ah, un ultimo consiglio: se vi interessano i mysteri dovreste seguire quest’altro complottista qui, Paolo Attivissimo.

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MrsBubba

Da vicino nessuno è normale. Neppure io. Editor, community manager, social qualcosa. Soprattutto lettrice. Parole, musica, cibo, tech, gatti e canetti. Gamer before it was cool. Sempre con la valigia, di città in città, di vita in vita, di storia in storia. Sono come sono, cerco di cambiare. Non son più quella di una volta. Scrivo per ricordare, ma poi mi scordo lo stesso.

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