La nostra Costituzione

Non pensavo che sarebbe stato necessario, ma ripesco per oggi un psot di due anni fa, proprio in occasione della Festa della Repubblica; in un periodo storico in cui è sempre più in discussione, modificata e a volte martoriata, voglio ricordarla com’era:

Mi si potrà obiettare che non è letteratura. Si potrà discutere se sia sensato o meno farne una recensione. Ma oggi è il suo giorno ed io intendo festeggiarla.

Oggi è la festa della repubblica in due sensi: è l’anniversario del Referendum Istituzionale che abolì nel ’46 la monarchia, e contemporaneamente dell’elezione dei membri dell’Assemblea Costituente, cui fu affidato l’onore di redigere la nostra Costituzione.

La costituzione è più che un testo “di diritto”, una sterile raccolta di norme. Racchiude tutto ciò che ci rende uomini, prima ancora che italiani. Illustra un cammino per il quale la società diventerebbe a misura di cittadino. Tenta di insegnarci la cultura del rispetto.

Ammiro molto coloro che seppero stilare delle leggi in grado di sopravvivere al tempo, che contenessero tutti i principi del vivere civile. Non era un compito semplice, e sono sicura che abbia richiesto attenzione, abnegazione. E per fortuna lo hanno svolto egregiamente.

Inutile dire quante, troppe volte è ignorata, bistrattata, Peggio, quanto sia ancora al suo popolo sconosciuta. Conosco molti per cui il 2 giugno è “vacanza”, e solo questo.

Proviamo a ripartire da oggi e da questo testo, per costruire quella Italia che la Costituzione ci invita a creare.

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MrsBubba

Da vicino nessuno è normale. Neppure io. Editor, community manager, social qualcosa. Soprattutto lettrice. Parole, musica, cibo, tech, gatti e canetti. Gamer before it was cool. Sempre con la valigia, di città in città, di vita in vita, di storia in storia. Sono come sono, cerco di cambiare. Non son più quella di una volta. Scrivo per ricordare, ma poi mi scordo lo stesso.

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1 Comment

  1. Izzy 2 giugno 2010 at 12:30

    Un Italia dove infrangendo la legge, mercificando le donne, e insultando a destra e a manca, si diventa ricchi famosi sempre in televisione e con la gnocca (Dr. Corona insegna).
    E tanto per dire, là dove lavoro io la direzione ha appeso un cartello giusto l’altro ieri, dove dichiaravano che il 2 maggio era considerato giorno lavorativo… Certo, io me ne frego e sono rimasto a dormire, ma se chi ha i soldi o il potere può fare tranquillamente pipì sulla costituzione, davvero c’è da stupirci se la gente (io compreso) non ne sente poi l’importanza? È solo un pezzo di carta con cui tanta gente si pulisce (metaforicamente) il deretano. Diritti uguali per tutti?! Tante chiacchiere, poco più.