En soledad, Martínez Asensio

En soledad - AsensioLeggendo la quarta di copertina il paragone tra En soledad e la favola di Barbablù è spontaneo. È un bel cambio di prospettiva rispetto al primo libro di Asensio che ho letto, Oddio! Mia moglie è incinta!, fosse anche solo perché era un manuale umoristico, mentre stavolta sono alle prese con un romanzo. Più straniante ancora, si tratta niente di meno che di un romanzo d’amore, ancorché atipico. E in quanto romanzo d’amore atipico non aspettatevi un finale da Harmony.

Non so nemmeno dire quante citazioni e quanti rimandi l’autore abbia inserito nella narrazione: se da un lato riprende il cliché di Cenerentola, o meglio di Pretty Woman, rendendo protagonista una prostituta che viene invitata da un miliardario a vivere con lui per un periodo di tempo indefinito, dall’altro ci riporta alla mente Amore e Psiche, l’impossibilità di conoscersi davvero. Clara, all’inizio preoccupata che possa essere uno psicopatico, decide di fare un tentativo e si trova catapultata in un’altra vita.

Una villa gigantesca, domestici, piscina, qualunque desiderio esaudito in cambio di un rapporto esclusivamente fisico e senza nessun coinvolgimento emotivo. Non sono ammesse domande, curiosità, scenate: convivenza, lusso, sesso. Alejandro, il miliardario, in questo patto pone un’ulteriore condizione: lei non dovrà mai entrare nella sua “capanna”, la stanza di cui ha fatto il suo rifugio segreto.

Come già la Genesi insegna, quell’unico luogo proibito diventa una vera e propria ossessione per Clara, rosa sempre più dalla curiosità nonostante una vita apparentemente perfetta: da una vita di espedienti a una vita di privilegi senza alcun merito speciale che l’aver impresso un ricordo indelebile in un suo ex cliente. Il patto però le va sempre più stretto, tanto da farle violare anche gli altri termini dell’accordo: domande a raffica, e talvolta scenate per dei nonnulla, cominciano a costellare la convivenza tra loro, quando lui è in casa.

Pagina dopo pagina, riga dopo riga, in questo moderno Amore e Psiche, le tensioni si fanno più forti, fino a una conclusione amara e acre al tempo stesso (che non sto qui a svelarvi, ovviamente). Sospetti, ipotesi, ricerche che la protagonista ci racconta a posteriori, con uno sguardo disincantato e un po’ deluso.

Bisogna riconoscere all’autore un merito: nonostante la trama si possa intuire facilmente, grazie a qualche sapiente anticipazione, la bellezza della lettura è lo scoprire lentamente i sentimenti e le storie che giacciono sotto, fino a comporre il mosaico del misterioso Alejandro e scoprire i sentimenti di Clara. La scrittura riesce a essere elegante anche nei momenti più carnali, rendendo evidente la non facile distinzione fra erotismo e pornografia.

A chi consigliarlo? Alle donne che sognano un principe azzurro, principalmente, perché il principe azzurro non è che un’invenzione, e a chi con l’amore non vuole avere nulla a che fare.

Share Button

About author

MrsBubba

Da vicino nessuno è normale. Neppure io. Editor, community manager, social qualcosa. Soprattutto lettrice. Parole, musica, cibo, tech, gatti e canetti. Gamer before it was cool. Sempre con la valigia, di città in città, di vita in vita, di storia in storia. Sono come sono, cerco di cambiare. Non son più quella di una volta. Scrivo per ricordare, ma poi mi scordo lo stesso.

Related Articles

1 Comment