Astarte, Pazienza

Il liblogger appassionato di Paz qui non sono io, ma per una volta mi sono lasciata incuriosire da un titolo che ha fatto leva sulla mia passione cinofila e su quella per la storia antica. È così che ho comprato Astarte, l’incompiuta di Andrea Pazienza edita ora per Fandango Libri.

È la storia onirica di un cane speciale, il cane da guerra di Annibale, dalla nascita fino alla prima battaglia; nel progetto originale doveva arrivare fino alla disfatta di Zama e alla morte di Astarte stesso, ma fu un’altra morte a interrompere i disegni, quella di Andrea Pazienza.

Non è un compito facile rendere viva una storia di circa duemila anni fa, lontana da noi e tramandata scolasticamente; del resto la Seconda Guerra punica non è uno dei momenti più affascinanti della storia antica (almeno per me). Ma con l’escamotage del cane, e della prospettiva “altra” rispetto a quella classica e storica cui siamo abituati, Paz illumina attraverso il molosso nero la vita dell’esercito cartaginese e l’indole del suo condottiero.

È un misto di affetto e durezza, di vizi principeschi e selezione spietata che avvolge Astarte fin dalla sua nascita: scelto, insieme a suo fratello Baal, per essere il mastino da guerra personale di Annibale, addestrato a combattere sin da cucciolo, e a uccidere nel modo più rapido possibile. La sua crescita coincide col viaggio di Annibale, coi suoi elefanti entrati ormai nell’immaginario collettivo, con gli accampamenti, le marce e le battaglie.

Le tavole sono state scorporate in modo da dare rilievo a ogni singolo dettaglio, e l’edizione, in un formato non troppo canonico, è molto ben curata. Il tratto è quello distintivo di Andrea Pazienza, che passa dal grottesco al drammatico in una stessa immagine, ancor più quando deve rendere il contrasto tra la giovinezza del cane e la sua efferatezza. La prefazione di Saviano è un po’ debole, ma in compenso a fine volume sono raccolte pregevoli traduzioni da Storie di Polibio, Storia di Roma di Tito Livio e Vite Parallele di Plutarco.

Per appassionati: di storia, di cani, di Paz.

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MrsBubba

Da vicino nessuno è normale. Neppure io. Editor, community manager, social qualcosa. Soprattutto lettrice. Parole, musica, cibo, tech, gatti e canetti. Gamer before it was cool. Sempre con la valigia, di città in città, di vita in vita, di storia in storia. Sono come sono, cerco di cambiare. Non son più quella di una volta. Scrivo per ricordare, ma poi mi scordo lo stesso.

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