Parola di Marco Candida

Mi piaceva scrivere, volevo fare lo scrittore, ma non andavo a dirlo troppo in giro. Chissà perché ero convinto che andare in giro a dire di voler fare lo scrittore sarebbe stata una di quelle azioni che mia madre avrebbe definito controproducente. Ero convinto che nessuno mi avrebbe preso sul serio. Tutti avrebbero detto: «Lascialo perdere quel tipo. Ha la testa fra le nuvole. Insegue sogni. Lascialo perdere.» Così cercavo di tenerlo per me. Si trattava, insomma, di una passione che coltivavo nel mio orticello segreto. Ma la cosa davvero inspiegabile è che, nonostante tutti i miei sforzi, molti in giro lo sapevano. Mi dicevano: «Ma tu sei scrittore, no?» oppure «Scrivi sempre, no?» E io finivo per prendermela regolarmente.

Marco Candida, Il mostro della piscina

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MrsBubba

Da vicino nessuno è normale. Neppure io. Editor, community manager, social qualcosa. Soprattutto lettrice. Parole, musica, cibo, tech, gatti e canetti. Gamer before it was cool. Sempre con la valigia, di città in città, di vita in vita, di storia in storia. Sono come sono, cerco di cambiare. Non son più quella di una volta. Scrivo per ricordare, ma poi mi scordo lo stesso.

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