Papà tatuato, Magicomora e Nesquens

Papà tatuatoOrecchio acerbo non si smentisce mai: i suoi libri per ragazzi sono sempre dei piccoli capolavori, sia nella confezione del volume sia per le illustrazioni sia, infine, per la scelta del testo. Papà tatuato è forse, esteticamente, ha un maggiore potere di attirare l’attenzione, sin dalla copertina.

La storia, come avrete capito già dal titolo, è effettivamente scritta sulla pelle di questo papà stravagante, che appare e scompare raccontando le sue mirabolanti avventure, una per ogni elemento fissato dall’inchiostro sul suo corpo; i tatuaggi, insomma, diventano parte integrante della memoria, una vera e propria mappa dei ricordi.

Ovviamente è una storia alla Sinbad, rocambolesca e piena di personaggi inverosimili; con il famoso marinaio condivide alcuni racconti pittoreschi, come quello dell’uccello gigantesco. Potrebbe essere, in effetti, un estratto dalle Mille e una notte, organizzato in cornici e con un narratore così particolare.

È come un grande gioco di citazioni, con le immagini che prendono vita al solo tocco e questo figlio che legge il padre come una cartina, affascinato e affabulato, sempre più curioso di sapere quell’elefante chi è, o ancora il grande ragno fatto di scampoli di ragni. Un modo per tenere vivo, con la fantasia, un rapporto fatto anche di assenze e distanze, un suggerimento per quei padri che, per lavoro o per altro, non hanno la possibilità di stare molto con i figli: alimentarne l’immaginario.

Testo e figure si muovono come sempre di pari passo, con una scelta di immagini quasi pop, ad opera di Sergio Mora, e con colori che danno l’illusione di una carta antica, di vecchie pergamene e mappe. Il testo di Nesquens è forse più complesso di quelli cui mi ero abituata: la scelta delle parole e degli argomenti, unita a una certa dose di surrealismo, lo rende una lettura ideale per adulti e per bambini.

Da suggerire e leggere in famiglia, magari padre e figlio insieme.

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About author

MrsBubba

Da vicino nessuno è normale. Neppure io. Editor, community manager, social qualcosa. Soprattutto lettrice. Parole, musica, cibo, tech, gatti e canetti. Gamer before it was cool. Sempre con la valigia, di città in città, di vita in vita, di storia in storia. Sono come sono, cerco di cambiare. Non son più quella di una volta. Scrivo per ricordare, ma poi mi scordo lo stesso.

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