Milingo contro tutti, Anniballi

Milingo contro tutti - AnniballiCon un titolo così, e una copertina “evidente”, non potevo non farmi attirare da questo romanzo fuori dagli schemi, Milingo contro tutti. È stato un modo per conoscere una nuova casa editrice e cambiare orizzonte di lettura, ma soprattutto è stata una sorpresa: è uno dei migliori incipit che abbia letto quest’anno, frizzante, intrigante, ben scritto.

Filippo Anniballi scrive da molto, ma è al suo primo romanzo (edito da Ad est dell’equatore) e si cimenta con la vita disordinata e improbabile di Filippo Sanzini in una Roma più onirica che reale, un misto tra l’allucinazione da droghe e un’immaginazione un po’ paranoica.

La narrazione è fatta di flussi continui raccolti in macrocapitoli, ognuno con una funzione precisa e con titoli che fanno già capire il tono generale: “Heidi tra incesto ed eroinomania” è il primo, quello che introduce il protagonista e la sua sregolata attività mentale, iniziando a descrivere una routine quotidiana con comparse che si fatica a collocare tra immaginario e reale.

Il personaggio principale è a tutti gli effetti un narratore inaffidabile, uno da cui non si sa mai se si ottiene la verità o un parto di una mente contorta e obnubilata da sostanze psicotrope di ogni tipo; di più, un cinico, uno che ironizza – talvolta un po’ acido – su tutto e su tutti.

Subito dopo la presentazione del nostro uomo inizia il romanzo vero e proprio, con un incarico da thriller classico: ritrovare la ragazza smarrita all’estero e ricondurla sana e salva dai suoi genitori in attesa. Ma nulla in questa storia è normale o tipico, a partire dalla ragazza che, invece di essere la solita bellezza perfetta è, a sentire Filippo, “un cesso”. La ricerca di Priscilla Maruscini è il motore di una nuova azione, spostata stavolta a Londra, e di nuove follie.

Quasi dimenticavo il Milingo del titolo: beh, sappiate che il famoso Monsignore esorcista, ovviamente rivisitato dalla fantasia allucinata di Sanzini, ricopre un ruolo tutt’altro che marginale e sarà fondamentale specialmente nella frenetica azione conclusiva. Di più sulla trama non posso e non voglio dirvi, per non rovinarvi i piccoli colpi di scena disseminati lungo il testo.

Il romanzo è una continua iperbole, psichedelico come già preannunciato dal colore della copertina e dal tono dell’immagine. La scrittura ricorre spessissimo a metafore, ben congegnate e inusuali, deliranti quanto il protagonista, metafore funzionali a far entrare il lettore nella sua mente. Lo stile è scoppiettante, con pagine che passano da un argomento all’altro senza tuttavia dare l’impressione di incoerenza.

Un ottimo avvio, per Anniballi, e una lettura piacevole per conoscere Ad est dell’equatore.

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About author

MrsBubba

Da vicino nessuno è normale. Neppure io. Editor, community manager, social qualcosa. Soprattutto lettrice. Parole, musica, cibo, tech, gatti e canetti. Gamer before it was cool. Sempre con la valigia, di città in città, di vita in vita, di storia in storia. Sono come sono, cerco di cambiare. Non son più quella di una volta. Scrivo per ricordare, ma poi mi scordo lo stesso.

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1 Comment

  1. Zmatam 10 maggio 2012 at 21:12

    filiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiipppppppppppppppppppppppo !