Lavorare in casa editrice – Secondo piano

Come serendipity vuole, cercando altro ho trovato una lettura di grande interesse per me, e spero anche per voi; è Secondo piano, un blog curatissimo tenuto da una donna (Catriona Potts) che lavora in una casa editrice (non ho ancora scoperto quale, ma ho tempo per leggere tutti i post con calma).

È un’interessante apertura su un altro modo di vivere l’editoria, su altri piaceri, altre idee, altri problemi quotidiani nel rapporto con agenti, autori, con tutti i personaggi del Magico Mondo dell’Editoria. Dalla sua presentazione:

Perché molti pensano che una casa editrice (d’ora in poi CE) sia un luogo in cui si nutre, vive, respira e prospera la Cultura. Perché molti credono che in una CE si parli correntemente di Plotino o, nei giorni di fiacca, di Gadda e, nei giorni di fiacchissima, di Pavese. Perché molti credono che “lavorare coi libri” in una CE sia un immenso privilegio. E che quelli che ci lavorano ne siano assolutamente, orgogliosamente, intensamente consapevolissimi.
Be’, forse non è così.
Credetemi, io ci lavoro.
Al secondo piano

Con un sottile umorismo racconta la parte reale del lavorare all’interno della filiera del libro, con le piccole manie che si sviluppano, i tic nervosi, le abitudini e le criticità; nella rubrica soltanto oggi, poi, come faccio spesso anch’io, parla di esperienze reali, riportando stralci di mail ricevute e chiavi di ricerca stravaganti. Molto carino anche il Glossarietto, peccato sia un po’ piccolo.

Buona lettura!

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About author

MrsBubba

Da vicino nessuno è normale. Neppure io. Editor, community manager, social qualcosa. Soprattutto lettrice. Parole, musica, cibo, tech, gatti e canetti. Gamer before it was cool. Sempre con la valigia, di città in città, di vita in vita, di storia in storia. Sono come sono, cerco di cambiare. Non son più quella di una volta. Scrivo per ricordare, ma poi mi scordo lo stesso.

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6 Comments

  1. fabiola 11 maggio 2009 at 11:52

    Comincio a guardare con interesse a questo tuo (vostro) mondo.
    Cosa si nasconde dietro un libro, c’è anche la casa editrice e questa rappresenta il background di una pubblicazione, che allora diviene emozioni, accadimenti (e un sottile velo fascinoso) che vanno al di là delle pagine…

    (riflessioni))))

  2. fabiola 11 maggio 2009 at 13:52

    Comincio a guardare con interesse a questo tuo (vostro) mondo.
    Cosa si nasconde dietro un libro, c’è anche la casa editrice e questa rappresenta il background di una pubblicazione, che allora diviene emozioni, accadimenti (e un sottile velo fascinoso) che vanno al di là delle pagine…

    (riflessioni))))

  3. Livia 12 maggio 2009 at 4:22

    Sei in buona compagnia: molti sono affascinati dall’editoria, anche se spesso la idealizzano troppo. A questo serve sia Secondo piano sia, in parte, Liblog: a togliere quella patina di fascino e far vedere il lavoro che c’è (spesso) dietro la nascita di un libro.

  4. Livia 12 maggio 2009 at 6:22

    Sei in buona compagnia: molti sono affascinati dall’editoria, anche se spesso la idealizzano troppo. A questo serve sia Secondo piano sia, in parte, Liblog: a togliere quella patina di fascino e far vedere il lavoro che c’è (spesso) dietro la nascita di un libro.

  5. Vlad 13 maggio 2009 at 5:33

    E no, il libro non è ancora uscito. =)

    Ho appena finito di annuire a tutti i post. Grazie per il link.

  6. Vlad 13 maggio 2009 at 7:33

    E no, il libro non è ancora uscito. =)

    Ho appena finito di annuire a tutti i post. Grazie per il link.