I love typography

Cos’è un libro senza carattere? Beh, direi una sfilza di pagine bianche! Va bene. La smetto di fare battute stupide di domenica mattina. Ma vi segnalo comunque uno splendido blog sulla tipografia intesa come creazione dei font.

È I love typography, che analizza, commenta e in ultimo gioca con i font, proponendone diversi al mese e mostrandoli direttamente in sidebar. Purtroppo la maggior parte sembrano essere font a pagamento; tuttavia possono anche soltanto essere fonte di ispirazione (perdonate il gioco di parole) per creazioni proprie e rielaborazioni.

Oltretutto sul sito è presente una ricca sezione di video ad argomento tipografico, tra cui quello che è attualmente in homepage su Liblog e che vi metto anche qui, in previsione delle future rotazioni:

Immagine anteprima YouTube

Interessantissimo anche il Fontgame, basato sul riconoscere i caratteri tipografici. Non è facile, sappiatelo, ma è molto divertente; siate buoni, però, non superate di troppo i miei miseri ventuno punti (che già domani non si vedranno più).

Infine, un post che mi ha conquistata e vi consiglio di leggere è questo, che mi ha fatto anche conoscere l’artista (non saprei come altrimenti chiamarlo) italiano Stefano Joker Lionetti; l’ho particolarmente apprezzato perché anche qui in Tanit possiamo fieramente dire: Yes, we kern!

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About author

MrsBubba

Da vicino nessuno è normale. Neppure io. Editor, community manager, social qualcosa. Soprattutto lettrice. Parole, musica, cibo, tech, gatti e canetti. Gamer before it was cool. Sempre con la valigia, di città in città, di vita in vita, di storia in storia. Sono come sono, cerco di cambiare. Non son più quella di una volta. Scrivo per ricordare, ma poi mi scordo lo stesso.

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8 Comments

  1. Vlad 19 aprile 2009 at 5:12

    26… troppo assonnato, ho perfino scambiato un Monaco con un Verdana!

    È subito andato a ingrassare il mio feed reader. Posso ben capire che molti si facciano pagare per sganciare i font, so per esperienza che _fare_ un font è quasi più noioso che impaginare rigorosamente a mano qualche migliaio di cartelle (ma come facevamo prima del computer?!).

  2. Vlad 19 aprile 2009 at 7:12

    26… troppo assonnato, ho perfino scambiato un Monaco con un Verdana!

    È subito andato a ingrassare il mio feed reader. Posso ben capire che molti si facciano pagare per sganciare i font, so per esperienza che _fare_ un font è quasi più noioso che impaginare rigorosamente a mano qualche migliaio di cartelle (ma come facevamo prima del computer?!).

  3. DabriaTiann 20 aprile 2009 at 9:07

    Yes, we kern…
    Baahahahahah, genialeeeeee. Il sito è davvero carino. Da spulciare con cura. 😉

  4. DabriaTiann 20 aprile 2009 at 11:07

    Yes, we kern…
    Baahahahahah, genialeeeeee. Il sito è davvero carino. Da spulciare con cura. 😉

  5. Livia 21 aprile 2009 at 7:32

    Vlad, onore al merito. E io che mi sentivo a posto col mio miserrimo 21!

    Licia, è un onore averti qui, pensa che poco tempo fa ho parlato proprio di te.
    Non conoscevo la storia del Comic Sans, né tantomeno che ci fosse l’idea di bandirlo; francamente mi sembra una posizione un po’ estremistica, dopotutto è solo un font: se non ti piace puoi semplicemente ignorarlo.

  6. Livia 21 aprile 2009 at 9:32

    Vlad, onore al merito. E io che mi sentivo a posto col mio miserrimo 21!

    Licia, è un onore averti qui, pensa che poco tempo fa ho parlato proprio di te.
    Non conoscevo la storia del Comic Sans, né tantomeno che ci fosse l’idea di bandirlo; francamente mi sembra una posizione un po’ estremistica, dopotutto è solo un font: se non ti piace puoi semplicemente ignorarlo.