Addio Alda Merini

Alda MeriniIeri si è spenta, a 78 anni, la poetessa Alda Merini, all’ospedale San Paolo di Milano nel reparto di oncologia. La Merini è considerata una delle più grandi poetesse del novecento e in tanti chiedono che venga sepolta al Famedio del cimitero monumentale di Milano, come da proposta del sindaco Letizia Moratti.

Ecco un po’ della biografia ufficiale:

Alda Merini è nata a Milano il 21 marzo 1931. Ha esordito giovanissima, a soli sedici anni, sotto l’attenta guida di Angelo Romanò e Giacinto Spagnoletti. La sua prima raccolta di poesie, La presenza di Orfeo, uscita da Schwarz nel 1953 con una presentazione di Spagnoletti, ebbe un grande successo di critica.

Si sono occupati di lei, fra gli altri, Oreste Macrì, David Maria Turoldo, Salvatore Quasimodo, Pier Paolo Pasolini, Carlo Batocchi, Maria Corti, Giovanni Raboni.

Dopo vent’anni di silenzio, dovuto alla malattia, sono apparse: La Terra Santa (Scheiwiller 1984), Testamento (Crocetti 1988), per Einaudi Vuoto d’amore (1991), Ballate non pagate (1995), Fiore di poesia (1951-1997) (1998), Superba è la notte (2000), Più bella della poesia è stata la mia vita (2003 con videocassetta), Clinica dell’abbandono (2004), per Frassinelli L’anima innamorata (2000), Corpo d’amore, Un incontro con Gesù (2001), Magnificat. Un incontro con Maria (2002), La carne degli Angeli (2003).

Nel 1996 Scheiwiller ha raccolto alcune plaquette ne La Terra Santa: Destinati a morire (1980), La Terra Santa (1983), Le satire della Ripa (1983), Le rime impetuose (1983), Fogli bianchi (1987).

Con L’altra verità. Diario di una diversa (prima edizione Scheiwiller 1986, nuova edizione Rizzoli 1997) inizia la sua produzione in prosa, a cui sono seguiti Delirio amoroso (il Melangolo 1989 e 1993), Il tormento delle figure (il Melangolo 1990), Le parole di Alda Merini (Stampa alternativa 1991), La pazza della porta accanto (Bompiani 1995, Premio Latina 1995, finalista Premio Rapallo 1996), La vita facile (Bompiani 1996), Lettere a un racconto. Prose lunghe e brevi (Rizzoli 1998) e Il ladro Giuseppe. Racconti degli anni Sessanta (Scheiwiller 1999).

Vi si aggiungono Aforismi e magie (Rizzoli 1999, BUR 2003), raccolta di aforismi, e l’antologia di poesie Folle, folle, folle d’amore per te. Poesie per giovani innamorati. (Salani 2002).

Nel 1993 ha ricevuto il Premio Librex-Guggenheim “Eugenio Montale” per la Poesia, nel 1996 il Premio Viareggio, nel 1997 il Premio Procida-Elsa Morante e nel 1999 il Premio della Presidenza del Consiglio dei Ministri-Settore Poesia.

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MrsBubba

Da vicino nessuno è normale. Neppure io. Editor, community manager, social qualcosa. Soprattutto lettrice. Parole, musica, cibo, tech, gatti e canetti. Gamer before it was cool. Sempre con la valigia, di città in città, di vita in vita, di storia in storia. Sono come sono, cerco di cambiare. Non son più quella di una volta. Scrivo per ricordare, ma poi mi scordo lo stesso.

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4 Comments

  1. Bosina 2 novembre 2009 at 15:19

    Grazie, Livia, per averla ricordata.

  2. Bosina 2 novembre 2009 at 16:19

    Grazie, Livia, per averla ricordata.

  3. khristell 8 novembre 2009 at 14:49

    Vorrei rendere omaggio alla poetessa Alda Merini e al pittore bergamasco Giovanni Bonaldi, che per anni hanno collaborato insieme producendo dei bellissimi “libri d’artista”, riprendendo una riflessione che Alda fece alle incisioni di Bonaldi nel libro “Curva di fuga” e che invito a visionare nei siti internet a lui dedicati:
    “La figura è spesso molto
    succinta e
    debole
    quanto basta a dare una
    “percezione” laddove comincia
    la pena più profonda dell’uomo
    artista. Queste grafiche finissime
    ed eccellenti all’apparenza
    “ripetitive”
    con quella mimesi dello spazio chiuso nello sguardo profondo
    di chi vuol “conoscere” il palpito della vita mi fanno amare
    oltre alla poesia il ricordo
    di quel mare di pianto che
    spesso l’hanno “creato”.
    Questi fogli sono stilli e stilemi di lacrime che hanno il
    vantaggio di una sicura e
    chiara soluzione d’arte.”

  4. khristell 8 novembre 2009 at 15:49

    Vorrei rendere omaggio alla poetessa Alda Merini e al pittore bergamasco Giovanni Bonaldi, che per anni hanno collaborato insieme producendo dei bellissimi “libri d’artista”, riprendendo una riflessione che Alda fece alle incisioni di Bonaldi nel libro “Curva di fuga” e che invito a visionare nei siti internet a lui dedicati:
    “La figura è spesso molto
    succinta e
    debole
    quanto basta a dare una
    “percezione” laddove comincia
    la pena più profonda dell’uomo
    artista. Queste grafiche finissime
    ed eccellenti all’apparenza
    “ripetitive”
    con quella mimesi dello spazio chiuso nello sguardo profondo
    di chi vuol “conoscere” il palpito della vita mi fanno amare
    oltre alla poesia il ricordo
    di quel mare di pianto che
    spesso l’hanno “creato”.
    Questi fogli sono stilli e stilemi di lacrime che hanno il
    vantaggio di una sicura e
    chiara soluzione d’arte.”