Strane letture in rete – il VHEMT

colorvisualizeLeggere non vuol dire necessariamente aprire un libro. Soprattutto col proliferare di blog e loro trasposizioni cartacee. La domenica di solito la dedico all’esplorazione del web e voglio condividere una chicca con voi, benché di carattere piuttosto stravagante, e certamente non da tutti condivisibile.

Parlo del VHEMT, acronimo per Voluntary Human Extinction Movement ovvero Movimento per l’Estinzione Umana Volontaria. Non si tratta di una forma subdola di nazismo o di teorie di sterminio. Il cardine del movimento è quel Volontario messo in prima posizione. Non si parla di distruzione di massa ma di riduzione di massa.

I volontari del movimento postulano che l’umanità, per la direzione che ha dato alle proprie attività, è più un danno che una risorsa per l’ecosistema terrestre, il che a mio parere è sacrosanto. Per ridurre il danno al minimo è richiesto un ridimensionamento della popolazione umana, in termini di ecosostenibilità una decrescita, insomma. Non una crescita negativa o zero, ma un’inversione della tendenza alla crescita.

Ovvero, riprodursi il meno possibile, anzi se possibile non riprodursi. Si può essere più o meno d’accordo, e non sono qui per stabilire quanto sia giusto, etico, morale. Condivido questa voce perché di sermoni con “andate e moltiplicatevi” ne ho sentiti davvero molti, ma finora non avevo mai sentito nessuno dire il contrario.

Vi trascrivo una parte del sito sulla presunta storia del movimento:

Quando gli esseri umani dell’Era Glaciale cacciavano animali fino all’estinzione, almeno uno di loro deve avere brontolato con disappunto. Quando la Mezzaluna Fertile divenne un deserto e i Cedri del Libano furono sacrificati per costruire dei templi, qualcuno deve aver pensato «Questo è un cattivo presagio». Quando i Romani tenevano in piedi il loro impero estraendo risorse da zone prossime e remote, sicuramente qualcuno avrà osservato «Humanus non gratis» o qualcosa di simile. Qualcuno deve essersi reso conto che il pianeta sarebbe stato meglio senza la nostra orda affaccendata.

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MrsBubba

Da vicino nessuno è normale. Neppure io. Editor, community manager, social qualcosa. Soprattutto lettrice. Parole, musica, cibo, tech, gatti e canetti. Gamer before it was cool. Sempre con la valigia, di città in città, di vita in vita, di storia in storia. Sono come sono, cerco di cambiare. Non son più quella di una volta. Scrivo per ricordare, ma poi mi scordo lo stesso.

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3 Comments

  1. Mushin 20 luglio 2008 at 12:18

    Pazzesco! 😀
    Be’ in Cina ci ha provato il governo in modo coattivo, ed i risultati sono stati aberranti.

    Anche ponendola su un piano volontaristico, difficilmente si potrebbe produrre un risultato apprezzabile. In realtà ci riflettevo ieri: il successo ci ucciderà.

    La capacità di aver raggiunto livelli di scala incredibili cme razza, ci sta condannando. E dal successo non si torna indietro. Si va solo avanti, verso il reset. Molto tao.