No Geisha, a cura di Laine

no geisha, a cura di cathy laineL’occidente per molto tempo ha negato l’accesso alla letteratura alle donne. All’opposto, invece, quello che è considerato se non il primo in assoluto almeno uno dei primi romanzi è stato scritto da una donna, peraltro giapponese, e porta il titolo di Genji monogatari (disponibile in Italia solo in traduzione dall’inglese).

Con questa premessa quindi ho iniziato a leggere No Geisha, una moderna antologia di autrici nipponiche che scrivono al femminile, curata, com’era prevedibile, da una donna, Cathy Laine. Questa volta, contrariamente agli usi barbari, le traduzioni sono fatte direttamente dal testo in giapponese e non rimaneggiate dall’inglese.

Molte delle scrittrici sono vincitrici di premi, anche prestigiosi, famose in patria ma praticamente sconosciute al grande pubblico europeo ed americano, complici anche le scarse traduzioni ed edizioni che hanno avuto all’estero; in alcuni casi si tratta proprio della prima edizione occidentale.

Otto racconti, otto modi di essere donna, oggi, in Giappone, non sempre facili da leggere o comprendere. Si passa dalle adolescenti alle donne mature, caratterizzando in poche pagine figure femminili atipiche, contrastate.

In alcuni si fa un uso esplicito della sessualità, descritta ora con distacco quasi infantile, ora con toni cupi e tinte forti, in altri si considera il ruolo di casalinga, la maternità, o ancora l’amicizia e i sensi. Una panoramica ampia su sentimenti e azioni.

La prospettiva però resta sempre tanto distante da non essere immediatamente apprezzabile, lasciando la sensazione di non poter penetrare in uno spazio, non tanto fisico quanto mentale, retto da norme non scritte inconciliabili con le nostre.

Gli stili sono vari, dal paratattico e finto ingenuo al riflessivo, un po’ per tutti i gusti, seguendo lo stesso andamento dei vari racconti.

Consigliato agli amanti dell’oriente ed ai curiosi che abbiano già una infarinatura della loro cultura, anche se per alcuni racconti, in ogni caso, “ci vuole stomaco”.

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MrsBubba

Da vicino nessuno è normale. Neppure io. Editor, community manager, social qualcosa. Soprattutto lettrice. Parole, musica, cibo, tech, gatti e canetti. Gamer before it was cool. Sempre con la valigia, di città in città, di vita in vita, di storia in storia. Sono come sono, cerco di cambiare. Non son più quella di una volta. Scrivo per ricordare, ma poi mi scordo lo stesso.

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9 Comments

  1. Caym, alias Livia 26 novembre 2008 at 17:04

    Non sembra un testo molto diffuso…

  2. Caym, alias Livia 26 novembre 2008 at 18:04

    Non sembra un testo molto diffuso…

  3. max vicius 26 novembre 2008 at 17:14

    No, ma Bloom non è esattamente un autore di Bestsellers, escluso forse “Il canone occidentale”.

  4. max vicius 26 novembre 2008 at 18:14

    No, ma Bloom non è esattamente un autore di Bestsellers, escluso forse “Il canone occidentale”.

  5. Ayame, alias Linda 26 novembre 2008 at 21:10

    Lo hai fatto per me questo post, vero Caym? Aaah, ti voglio bene…xD

    Detto questo, me lo vado a ordinare su IBS…

  6. Ayame, alias Linda 26 novembre 2008 at 22:10

    Lo hai fatto per me questo post, vero Caym? Aaah, ti voglio bene…xD

    Detto questo, me lo vado a ordinare su IBS…